La "Festa delle Ciliegie" di Lari, piccolo comune sella provincia di Pisa, è una delle sagre più antiche della Toscana. Quest'anno infatti so celebra la sua 52° edizione. Si svolge l’ultimo week-end di maggio e il primo week-end di giugno. Protagonista assoluta della sagra è la ciliegia di Lari, che vanta ben 19 varietà autoctone. Nella piazza principale del paese vengono allestiti stand gastronomici dove i produttori locali espongono le loro ciliegie e i prodotti derivati come le confetture extra. Oltre alle degustazioni, la sagra prevede anche spettacoli di intrattenimento e cultura.Data della manifestazione: 25 maggio 2008
Maggiori informazioni su www.ciliegiadilari.it


La "Giostra dell’ Archidado" è una manifestazione che affonda le radici nel Medioevo. Viene rievocato il matrimonio che si svolse in città nel lontano 1397, tra Francesco Casali e la bellissima Antonia Salimbeni. Furono invitati per l'occasioni tutte le famiglie più influenti dell'epoca, dai Castracani ai Malatesta. Ogni anno a Cortona si rievoca questo storico evento, dalla celebrazione del matrimonio tra i due giovani delle due casate alla Giostra vera e propria, che consiste in una gara di tiro con la balestra tra i Quintieri della città.
Anche quest’anno, nel mese di maggio, la bellissima Rocca di Serravalle Pistoiese ospiterà la “Fiera Medievale alla Rocca di Castruccio”, un tuffo nel passato per rivivere le consuetudine e la quotidianità del lontano 1200. Sarà possibile imbattersi in personaggi tipici dell'epoca: guardie armate a difesa del castello, mercanti, pellegrini, viandanti, giocolieri, calzolai, frati, ladruncoli e meretrici. Sarà possibile assistere ad eventi particolari, come l’insediamento e il giuramento del Signore del Castello, il processo ad una strega e ad un eretico, con tanto di rogo “purificatore”, ed infine un vero e proprio saccheggio del mercato cittadino, con scontri armati. In serata poi gli ospiti sono invitati ad una cena medievale a base di carne arrostita, servita in stoviglie di coccio e posate di legno.






Il Carnevale di Viareggio festeggia quest'anno 135 anni di storia. E' senza dubbio la manifestazione carnevalesca più nota d'Italia e richiama ogni anno migliaia di turisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Protagonisti indiscussi, come sempre, i grandi carri di cartapesta, veri e propri capolavori d’arte alti 20 metri e lunghi 14 che, sfidando la folla tra cui navigano, regalano uno spettacolo unico ed emozionante. Quest'anno torna in grande stile la satira politica e di costume, con carri dedicati ai protagonisti della scena politica italiana come Prodi, Berlusconi, Fassino, Rutelli, Veltroni e Beppe Grillo. Altro tema di grande attualità rappresentato quest'anno è quello dei cambiamenti climatici e dello sfruttamento delle risorse del pianeta. E inoltre: bande folcloristiche, commedie musicali in vernacolo, appuntamenti enogastronomici e tante altre importanti iniziative.
Il Carnevale di Foiano, in Valdichiana, è il più antico d'italia, in quanto risale addirittura al lontano 1539. Un po' come succede ai senesi per il loro palio, il carnevale è un evento che si costruisce tutto l'anno. Esiste infatti una rivalità accesa fra i gruppi storici della città, una tradizione nata in tempi quando l'amministrazione fascista divise la cittadina nei quattro rioni che ancora oggi si battono per ottenere la vittoria: Bombolo, Azzurri, Rustici e Nottambuli. Col tempo il Carnevale si è evoluto verso forme sempre più moderne e dissacranti di rappresentazione con fantasmagoriche allegorie di eventi e uomini politici, di film o di fantasie popolari. Il re del Carnevale foianese è Giocondo, rappresentato come un fantoccio di cencio e paglia che viene bruciato nella piazza principale dopo la lettura del "testamento", ovvero dei fatti più o meno positivi accaduti durante l'anno da poco finito. Si proceda quindi con un vero e proprio funerale dell'inverno che sta per finire. Il pagliaccio di Foiano, infatti non è solo una maschera burlona da gettare fra le fiamme ma un simbolo arcaico attraverso il quale la cultura contadina inneggia alla rinascita, celebrando la scomparsa delle tenebre e del passato.